Progetto Bio.didattica.Web - gennaio 2004
            di Salvatore Vicidomini

Ricercatori coinvolti: chiunque
            Durata: 2004 in poi.

 
Il progetto bio.didattica.web nasce dalla necessità di riunire in un unico contenitore web tutti gli indirizzi della rete più utili ai fini della ricerca e della didattica nelle scienze naturali ed in particolare biologiche.
Tale progetto si è concretizzato nel gennaio del 2004 in un sito, al momento non professionale, ove vengono catalogati, elencati e brevemente descritti alcune centinaia di link riportanti testi, articoli, immagini e quant'altro sia utile nella didattica e nella ricerca. Particolarmente ricca è la sezione dedicata alla zoologia.
Il sito appare suddiviso in diverse pagine e varie sezioni e sottosezioni, con un indice appositamente collocato alla pagina 1 del sito stesso. Il risultato, in continuo aggiornamento e miglioramento per la fruizione, è liberamente consultabile al link riportato sotto ed è inserito tra i link del sito stesso del Museo, facendone quindi parte integrante. Come si evince dalla voce "ricercatori coinvolti" chiunque potrà segnalare, via e-mail, uno o più link ritenuti interessanti, in quanto il progetto è "aperto".
Detto sito-raccoglitore ha incontrato il parere favorevole dall'Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (http://www.anisn.it/), sede Campania, che ne ha sponsorizzato la pubblicazione.

Pubblicazione: Vicidomini S., 2004 - Strumenti web nella didattica delle scienze naturali: il progetto bio.didattica.web. - Boll. A.N.I.S.N. Sez. Campania (n.s.), 15(27): 44-62. 

http://utenti.lycos.it/biodidattica/

 

Contributi didattici specifici
Dal  2005 si è deciso di estendere tale attività didattica verso una serie di discipline e fenomeni, nell’ambito della biologia, che necessitano di un aggiornamento o di una visione moderna rispetto a quanto comunemente trovato sui libri di testo. Si rivolge sia ad insegnanti di scienze naturali che a personale coinvolto nella didattica universitaria. Anche in tal caso ovviamente trattasi di un sistema aperto, in grado di accogliere proposte in tal senso. I temi trattati sono quanto mai vari e permettono un aggiornamento “puntiforme e puntuale” sull’argomento/materia proposto. Per qualsiasi consiglio e/o contestazione delle materie trattate, si accolgono favorevolmente contributi e osservazioni alla e-mail biodidattica@freemail.it.
Il primo di questi contributi didattici è stato realizzato su una specie di insetto coleottero molto comune nelle campagne di tutta italia, ovvero la dorifora delle patate (Leptinotarsa decemlineata). Questa specie è stata presa come modello per dimostrare che anche negli insetti, migliaia di volte più piccoli di noi esseri umani, è possibile individuare tratti unici individuo per individuo, una sorta di impronta digitale che ne permette la identificazione individuale; bisogna solo prestare attenzione. Questo lavoro è stato pubblicato dall'Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (http://www.anisn.it/), sede Campania ed è associato ad un web-poster contenente le immagini di tutti gli esemplari analizzati, attualmente depositati nel Museo Naturalistico.

Pubblicazione: Vatore R., Vicidomini S., Pignataro C., 2006 - "Impronte digitali" negli insetti: il caso della dorifora della patata. - Boll. A.N.I.S.N. Sezione Campania (n.s.), 17(32): 21-28.

http://utenti.lycos.it/leptinotarsa/

Il secondo contributo ha riguardato invece un aspetto del tutto non noto negli ambienti non-accademici e poco noto anche in quelli accademici, in quanto sovente non ben considerato o trascurato nella sua importanza e valenza. Trattasi della intima interconnessione che esiste tra temperatura corporea, velocità del metabolismo negli organismi a “sangue freddo” o eterotermi, e velocità del tempo. Il contributo realizzato è stato pubblicato dall'Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (http://www.anisn.it/), sede Campania, e spiega nel dettaglio come questa relazione sia molto peculiare, portando addirittura ad avere una diversa velocità del tempo se paragoniamo i mammiferi o gli uccelli (a “sangue caldo) con organismi a sangue freddo come insetti o rettili.

Pubblicazione: Sannino L., Vicidomini S., 2006 – Il concetto di tempo negli organismi "a sangue freddo" (eterotermi). - Boll. A.N.I.S.N. Sezione Campania (n.s.), 17(31): 45-50.

Il terzo contributo invece ha natura prettamente zoologica e si prefigge di dimostrare agevolmente, con un qualsiasi manuale zoologico a portata di mano, come gli animali dotati di conchiglia a due valve non appartengano solo ai molluschi ma anche a numerosi altri gruppi animali, alcuni sconosciuti ai più, altri davvero insoliti. Il contributo è stato supportato dall'Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (http://www.anisn.it/), sede Campania.

Pubblicazione: Vicidomini S., 2006 – Animali con conchiglia bivalve. - Boll. A.N.I.S.N. Sezione Campania (n.s.), 17(31): 41-44.

I contributi seguenti invece hanno divulgato come è possibile utilizzare commercialmente in campo agro-ecologico, le malattie degli insetti per abbassare la loro incidenza negativa sui raccolti. E’ un tema molto ben conosciuto agli addetti ai lavoro ma pochissimo noto al di fuori di tale ambito. Poiché rientra a pieno titolo tra i mezzi biologici di contenimento delle popolazioni naturali di insetti, si è deciso di realizzare tre tematiche (ospitate sulla rivista del Museo stesso) che traccino un quadro completo della situazione. Sono al momento state trattate malattie virali, batteriche ed elmintiche (vermi).

Pubblicazione: Vicidomini S., 2006 – Baculovirus: il "vaiolo" degli insetti!. Uso commerciale delle malattie degli insetti. - Il Naturalista Campano (pubblicazioni aperiodiche del Museo Naturalistico degli Alburni, Corleto Monforte), n.28.
Pubblicazione: Vicidomini S., 2006 – Bacillus thuringiensis: la "peste" degli insetti!. Uso commerciale delle malattie degli insetti. - Il Naturalista Campano (pubblicazioni aperiodiche del Museo Naturalistico degli Alburni, Corleto Monforte), n.35.
Pubblicazione: Vicidomini S., 2006 – Nematodi: "l'elmintiasi" degli insetti!. Uso commerciale delle malattie degli insetti. - Il Naturalista Campano (pubblicazioni aperiodiche del Museo Naturalistico degli Alburni, Corleto Monforte), n.41.

Il seguente contributo ha natura prettamente zoologica e si prefigge di dimostrare agevolmente, con l’ausilio di un web-poster dedicato e di un qualsiasi manuale zoologico, come le mandibole negli invertebrati non siano una caratteristica esclusiva di insetti e crostacei (Artropodi), ma individuabili in varie forme e tipologie in numerosi gruppi animali poco o per nulla noti. Il contributo è stato supportato dall'Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (http://www.anisn.it/), sede Campania.

Pubblicazione
: Vicidomini S., 2007 – Strutture trituratrici boccali degli invertebrati e chiave didattica dei principali apparati boccali degli insetti. - Boll. A.N.I.S.N. Sezione Campania (n.s.), 34: 46-52
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http://utenti.lycos.it/zoology/



Il seguente contributo ha natura prettamente museale-zoologico e si prefigge di dimostrare come un corretto studio delle collezioni zoologiche possa fornire importanti ed inediti dati bio-ecologici.

Pubblicazione: Vicidomini S., 2007 – Xylocopini (Hymenoptera: Apidae: Xylocopinae) presenti nelle collezioni entomologiche italiane: interessanti dati bio-ecologici desunti dai cartellini dei reperti. - Il Naturalista Campano (pubblicazioni aperiodiche del Museo Naturalistico degli Alburni, Corleto Monforte), n.41.